Seminario: Il lutto nelle relazioni – La scienza e l’arte dei congedi

Come si arriva alla fine di una relazione?

La cifra di ogni separazione sta nel modo con cui si costruisce il legame, nel grado di consapevolezza che “nulla è il bello se non il principio del tremendo” (Rilke).
C’è un abbandono dell’inizio e un abbandono della fine, nella bellezza dell’inizio è già contenuto il decore della fine.
L’amore comincia sempre come un’invenzione e finisce spesso come un inventario…
La scienza che studia i legami, le dinamiche affettive, il loro sviluppo nel tempo, ci insegna che separarsi dall’altro è difficile, significa separarsi dalle parti di sè che sono state incorporate nell’altro, in una sorta di processo di ibridazione psichica.

 

Cosa si intende per lutto in una relazione?

La fine di una storia d’amore è senza dubbio una tra le esperienze più dolorose e sconvolgenti: implica inevitabilmente una perdita che a sua volta comporta un profondo cambiamento personale e relazionale, un cambiamento profondo della propria vita.
La separazione dal proprio partner mette in moto una serie di meccanismi del tutto simili a un vero e proprio lutto, capace di attivare nel cervello le stesse aree cerebrali coinvolte nella dipendenza e nel dolore fisico (Fisher, 2010).
L’elaborazione della fine della relazione di coppia è per molti versi simile all’elaborazione del lutto per la morte di una persona cara: in entrambi i casi ci si trova a dover affrontare la separazione da una persona che molto tempo ha fatto parte della propria vita ricoprendone un ruolo importante.

Cosa miriamo ad insegnare con questo seminario?

Se si riesce ad andare oltre alla sofferenza, la fine di una storia può costituire anche un prezioso momento di scoperta di sè.
Per questo è necessario che il dolore della perdita sia attraversato con sufficiente flessibilità di giudizio, misura nelle decisioni, leggerezza nelle azioni e, infine, con un’adeguata capacità di mantenersi non equilibrio tra emozioni spesso discordanti: paura e rabbia, tenerezza e disperazione, mancanza e desiderio.

Non basta allora il rigore della scienza, per congedarsi occorre la creatività dell’arte.

Durante il seminario ci confronteremo con diverse esperienze: la perdita di una persona cara, la fine di
una relazione significativa, il fallimento di un progetto esistenziale, la diagnosi di una patologia grave,
ma anche con tutti quesi passaggi del ciclo di vita, che comportano il graduale distacco da parti e
rappresentazioni di sè, per favorire il proprio processo di crescita e individuazione.
Si tratta di esperienze critiche che richiedono cura, attenzione, tempo.
Esse ci insegnano che senza la malattia della conchiglia non ci sarebbe la bellezza della perla.

 

Quando: Sabato 18 Maggio 2019, ore 9-18
Dove: Centro Co.Me.Te. di Empoli, Piazza Guido Guerra 46, 400 metri dalla Stazione di Empoli

 

Relatore:

Dr. Giuseppe Ruggiero, Psichiatra Psicoterapeuta, Direttore dell’Istituto di
Medicina e Psicologia Sistemica di Napoli (IMEPS), Fondatore dell’AITF, Presidente passato
della FIAP, Presidente AIMS.

Coordina:

Dr.ssa Conny Leporatti, Psicologa Psicoterapeuta, Direttrice del Centro Co.Me.Te. di Empoli.

 

Costo:

– Soci AITF 80,00 euro

– Soci AIMS 80,00 euro

– Ex allievi 80,00 euro

– Esterni 90,00 euro

Il costo è esente IVA poiché il Centro Co.Me.Te. Di Empoli è Agenzia Formativa Accreditata Regione Toscana. La quota dovrà essere versata al momento dell’iscrizione. IBAN: IT17G0842537830000030834378

Come iscriversi: inviare una mail a info@centrocomete.org indicando nome, cognome, indirizzo di fatturazione, codice fiscale, partita IVA.

Verrà rilasciato attestato di partecipazione.